Promuovere la Green Economy come fattore di rilancio dell’agricoltura

Favorire la diffusione della coltura del bambù dando impulso a nuova imprenditorialità con la Green Economy

Il mercato del bambù è una miniera verde in forte espansione ed in crescita continua e rientra a pieno titolo nella cosiddetta Green Economy. Il legno ricavato è pregiato e può essere utilizzato per più di 1500 usi industriali. La pianta, grazie alle sue radici è molto stabile e può resistere anche difronte alla potenza di un tornado!

Una delle caratteristiche che lo rendono così prezioso è la sua ecosostenibilità perché contrasta l’effetto serra.

Una piantagione di bambù ha costi di gestione bassissimi, poiché la pianta non necessita di acqua (se non nei giorni estivi più caldi) e neanche di fitofarmaci.

Oltretutto si adatta a qualunque tipo di terreno!

I tessuti creati dal bambù risultano essere comodi, resistenti e molto profumati grazie alla pectina di miele inoltre possiedono una proprietà antibatterica naturale chiamata “Bambù Kun”.
Green Economy

Il 2017 sarà più sostenibile e bio

Ecco le sue previsioni sulla sostenibilità alimentare nel 2017

Le previsioni per il cibo sostenibile nel 2017 secondo Organic Monitor, società inglese specializzata in ricerche di mercato nel settore bio e naturale, ci descrivono l’andamento delle vendite di alimenti bio, i marchi di qualità ecologici, i maggiori impegni delle aziende sul fronte degli approvvigionamenti sostenibili, la lotta ai rifiuti e il packaging green.

L’Organic Monitor ci dice che: “Le vendite globali di alimenti biologici sono previste in crescita, con margini più ampi in Nord America e Nord Europa“. Inoltre “Le vendite di alimenti bio negli Stati Uniti e in Canada sono stimate oltre i 50 miliardi di dollari per la prima volta quest’anno e la quota di mercato degli alimenti biologici dovrebbe avvicinarsi al 10% in Usa, Germania, Svizzera, Danimarca e paesi limitrofi. Con un rallentamento della crescita dei terreni agricoli dedicati al biologico, però, si attendono carenze negli approvvigionamenti”.

Per quanto concerne le etichettature ecologiche “Il commercio equo e solidale manterrà la sua posizione come il secondo maggiore marchio ecologico per i prodotti alimentari, tuttavia proseguirà la frammentazione: sono previsti ulteriori marchi e standard per il commercio etico“, mentre per il green packaging  “L’adozione di materiali sostenibili, come le bioplastiche, dovrebbe aumentare. Diverse aziende alimentari naturali e bio utilizzeranno questi materiali per ridurre il loro impatto sul fronte dell’uso di imballaggi”.

Secondo l’Organic Monitor, “la quota di mercato di ingredienti di provenienza sostenibile è prevista in crescita. Circa il 20% di tutto il caffè è ora prodotto secondo qualche schema di sostenibilità. La quota di tè, cacao, vaniglia e zucchero di provenienza sostenibile è destinata ad aumentare grazie agli impegni etici delle grandi aziende” per quanto riguarda la sostenibilità. Si prevede inoltre che “i metodi di misurazione diverranno probabilmente dominanti nei programmi di sostenibilità delle aziende alimentari e di materie prime”. Mentre la carbon footprint e la water footprint restano ancora i sistemi più popolari, “ci si aspetta di vedere altri sistemi di misurazione per l’energia, l’utilizzo delle risorse, sui rifiuti e per i parametri sociali. Si prevede che un maggior numero di aziende alimentari naturali e biologiche si assumano l’impegno di azzerare la loro carbon footprint e la loro quota rifiuti”.

Con l’agricoltura legata ad alcune delle grandi questioni ecologiche e sociali del pianeta si affronteranno alcuni temi cruciali: il Bambù può dare origine ad un sistema alimentare sostenibile?

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