Bambù e Inquinamento

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Bambù e Inquinamento

Per quel che riguarda i vantaggi sull’economia e sul territorio può essere utilizzato – in quanto pianta sempreverde – sia nelle aree urbane che in quelle antropizzate per creare veri e propri polmoni di ossigeno in quanto abbatte inquinamento atmosferico e le polveri, funge da barriera antirumore, da frangivento e non incide sulla deforestazione.

Inquinamento

Eco-Sostenibile

Al di là degli aspetti economici derivanti dalla coltivazione del bambù, il nostro ecosistema versa in una situazione di forte inquinamento che per orgoglio umano e per amore verso il prossimo presente e futuro non può lasciarci indifferenti.
Le foreste di bambù offrono ampi spunti etici-ecologici-ambientali; una foresta di bambù è in grado di assorbire circa 5 volte l’anidride carbonica assorbita da un’equivalente foresta “classica” (composta da alberi, a cui siamo maggiormente abituati), rilasciando nell’atmosfera circa il 35% in più di ossigeno.

Le foglie che cadono con continuità, rilasciano importanti dosi elementi, utili per l’alimentazione del bambuseto e del suolo.

La sua capacità fitodepurativa (simile ad un giunco), lo rende adatto per il ripristino di aree delicate, come cave o discariche, oltre a sanare aree ipersfruttate dall’uomo o caratterizzate da forte inquinamento.
Il suo caratteristico apparato radicale a “rete”, permette di risolvere molti problemi di smottamento e/o dissesto idrogeologico dei pendii.

Le sue proprietà antibatteriche e antimicotiche lo rendono immune dagli attacchi di parassiti e batteri, eliminando per intero l’impiego di prodotti chimici e pesticidi.
Lo sviluppo e il progresso non sono legati soltanto al profitto, ma anche all’etica e alla cura dell’ambiente.

POSSIAMO QUINDI DEFINIRE IL BAMBÙ UNA FILIERA INNOVATIVA TOTALMENTE ECO-SOLIDALE E REDDITIZIA

Coltivazione Green

L’inquinamento atmosferico, con i suoi solfati, nitrati e carbone, danneggia la salute di ogni individuo. Studi scientifici dimostrano che una piantagione di bambù contribuisce a ridurre l’inquinamento globale e creare un un luogo nel quale l’aria non è contaminata e con una bassa percentuale di agenti nocivi.

Inquinamento ambientale: tutti i vantaggi dell’oro verde

Sono attribuite al bambù caratteristiche variegate che vanno oltre al contrasto dell’inquinamento atmosferico. I vantaggi di queste colture si notano già nella fase della produzione:

  • Durante tutte le fasi dalla piantumazione dei rizomi bambù gigante fino alle canne lunghe qualche metro non serve nessuna aggiunta di pesticidi o erbicidi.
  • Ogni coltivazione di bambù gigante si rigenera autonomamente. Dopo aver disposto le prime piante non servirà inquinare l’aria muovendo trattori o macchine agricole per arare il terreno.

    Le quattro aree di intervento assicurate da un bambuseto

    Possiamo così riassumere i benefici sull’impatto ambientale che coltivare il bambù gigante genera:

  • Inquinamento atmosferico. Le foglie di bambù assorbono l’anidride carbonica e trasformano gli agenti nocivi in biomassa. Una piantagione di bambù da un ettaro è capace di assorbire circa 17 tonnellate di carbonio smaltendo azoto e metalli pesanti.
  • Inquinamento agricolo. Come già indicato le piante di bambù crescono autonomamente.
  • Inquinamento idrico. La capacità delle colture di bambù di elaborare i nitriti consente di mantenere pulite le acque di fiumi e laghi. Un’azione, quella delle acque, garantita anche dalla capacità di evitare le frane e il cedimento a valle dei detriti.
  • Inquinamento del suolo. Le radici del bambù creano una fitta ramificazione nel sottosuolo creando un sostegno molto utile per il terreno. Non solo: sono attribuite al bambù capacità importanti di bonifica dei terreni. Così come avviene per l’inquinamento dell’aria, le radici del bambù assorbono le sostanze nocive dal suolo e lo trasformano in ossigeno.

Il Bambù contrasta l'Inquinamento

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