Coltivare Bambù Gigante

Adesso è possibile coltivare Bambù anche in Italia. Le piante OnlyMoso derivano da un’accurata selezione di Bambù della specie denominata Phyllostachys edulis (o pubescens), opportunamente scelta per le caratteristiche qualitative, produttive e di adattabilità che questa varietà di Bambù posside.

Il Bambù Moso (o Bamboo moso) è una graminacea proprio come il grano o il mais, ma con fusti (culmi) che a maturità possono arrivare oltre i 20 metri di altezza. È facilmente adattabile a tutti i tipi di terreno ad eccezione di quei terreni dove l’acqua ristagna per lunghi periodi di tempo.

Il Bambù Gigante (o bamboo gigante) è una pianta caratterizzata da un apparato radicale strisciante che è in grado di colonizzare facilmente il terreno in cui viene piantato, occupandolo in pochissimi anni. Chi si affaccia alla coltivazione del bambù gigante può trovare nella sua forza di colonizzare il terreno una vera e propria risorsa in termini produttivi, ma in ogni caso si consiglia un preventivo confinamento della piantagione creando un piccolo e semplice fosso perimetrale.

Coltivare bambù è doppiamente vantaggioso perché ABBIAMO due tipologie di raccolto ogni anno. Le produzioni infatti sono date dalla raccolta dei germogli primaverili (da marzo a maggio) e dalla raccolta delle canne adulte (nel periodo invernale).

Per ottenere i migliori risultati dalla coltivazione di bambù occorre solamente irrigare e concimare le piante. I fabbisogni idrici sono simili a quelli del mais con dei picchi di maggiore necessità nel periodo siccitoso (primaverile-estivo).

Coltivare bambùLe concimazioni devono essere effettuate due volte l’anno nei periodi di massimo fabbisogno.
Non sono necessari interventi con erbicidi e/o pesticidi. Di norma l’intera gestione di un bambuseto a scopi produttivi-intensivi non richiede oltre le 70-80 giornate l’anno per ettaro.

Vantaggi sia di reddito che ambientali

Coltivare bambù gigante oltre a portare ai coltivatori grandi vantaggi in termini di reddito, produce anche grandi vantaggi ambientali.
La coltivazione di Bambù infatti può essere definita ad “impatto ambientale zero” in quanto un bambuseto è in grado di assorbire quantità di CO2 decine di volte maggiori se paragonato a qualsiasi altra piantagione o bosco.
Inoltre il Bambù è estremamente utile per combattere il dissesto idrogeologico che in Italia ogni anno crea decine di migliaia di Euro di danni all’agricoltura e non solo.

Attualmente CI sono più di 1500 ettari di Bambù piantumati in Italia.

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