Coltivazioni redditizie

Coltivazioni redditizie con il Bambù gigante

Le coltivazioni redditizie di bambù gigante selezionata dai nostri esperti nel settore, influiscono radicalmente sul rendimento economico della tua azienda.

Guarda qui sotto  come il ritmo di crescita e maturazione di quest’erba sia nettamente più rapida rispetto a qualsiasi albero dal quale il mercato  mondiale odierno ricava le materie prime ai fini commerciali con delle coltivazioni redditizie e di sostentamento della popolazione del pianeta.

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Raccolta

Il germoglio si raccoglie principalmente a mano (anche se le sfide in campo agricolo hanno sempre stimolato l’ingegneria e in futuro la tecnologia modificherà gli scenari), a partire dal terzo anno rispetto alla messa a dimora. Ogni anno la produzione dei germogli sarà sempre crescente, fino ad assestarsi alla produzione di regime al massimo al settimo anno (dipende dal numero di piante acquistate).
La raccolta avviene in primavera (da Marzo a Maggio), con una durata di circa 20 giorni continuativi, durante i quali si entra all’interno dei bambuseti per raccogliere circa il 70% dei germogli prodotti.
Mediamente si raccolgono dai 100 ai 200 kg/h di germogli (1 persona).

La raccolta delle canne avviene nel periodo autunnale/invernale, da Settembre inoltrato a Dicembre. Tale procedura avviene anch’essa manualmente con motosega, anche se esiste già sin d’ora la possibilità di meccanizzazione impiegando le medesime macchine utilizzate per la raccolta dei pioppi. Ogni canna può pesare dai 20 ai 100 kg (dipende dall’altezza e dallo spessore). Il primo taglio avverrà intorno al quinto anno dal momento della messa a dimora, con crescita dei volumi raccolti negli anni successivi, fino al raggiungimento del regime al massimo al settimo anno.
Mediamente si raccolgono dalle 10 alle 20 canne/h (1 persona).

Preparazione del terreno

Il Bambù gigante “MOSO” si adatta a quasi tutti i tipi di terreno.

Per la preparazione del terreno, prima della messa a dimora delle piantine, bisognerà effettuare le operazioni di alleggerimento del terreno affinché il rizoma possa svilupparsi più velocemente.

Non sono consigliate lavorazioni con arature profonde in quanto il rizoma si sviluppa per una profondità non superiore ai 30/40 cm.

Piantumazione del Bambuseto

La messa a dimora delle piantine (piantumazione) viene effettuata manualmente, scavando con la vanga oppure attraverso delle trivelle manuali o meccaniche.

Creata una buca di circa 15/20 litri, si possono installare le piante avendo cura di non danneggiare l’apparato radicale.

L’operazione successiva consiste nel mettere uno spesso anello di cippato intorno alla pianta per cercare di limitare la competizione con le specie infestanti che potrebbero nascere nelle zone limitrofe alla pianta stessa.

Cure colturali e manutenzione del Bambuseto

Una volta effettuata la piantumazione bisognerà invece eseguire costanti operazioni riguardanti il contenimento del rizoma: è fondamentale creare un limite dello sviluppo del rizoma al fine di evitare la sua prolificazione in modo spontaneo, quindi che la piantagione si diffonda in modo infestante nelle colture limitrofe.

Per evitare che ciò non accada è sufficiente passare un ripper ( conosciuto anche con il nome di ripuntatore o scarificatore ) lungo il perimetro della piantagione creando così un canale con una profondità di circa 30/40 cm.

Con questa operazione altro non si fa che tagliare il rizoma ancora in fare erbacea, solitamente in tarda estate e inizio autunno; una sorta di potatura che invece di essere effettuata nella parte superiore della pianta, viene eseguita sull’apparato radicale per assicurare il contenimento del nostro bambuseto.

L’irrigazione del tuo Bambuseto

Per quanto riguarda l’irrigazione, per avere un bambuseto che ti garantisce rendite elevate, con produzioni abbondanti e costanti nel tempo, occorre avere volumi di acqua analoghi a quelli delle coltivazioni di mais.
In realtà, nelle fasi iniziali della coltura del Phyllostachys edulis, è comunque necessario prevedere una irrigazione di soccorso per limitare lo stress idrico delle giovani piante delle tue coltivazioni redditizie.

L’irrigazione diventa meno necessaria per la sopravvivenza della coltura una volta che il bambuseto è avviato.

Tutti i sistemi irrigui possono andare bene, sia quelli di precisione con impianti localizzati (a goccia), che quelli a pieno campo, come lo scorrimento superficiale, compatibilmente con il terreno e le risorse che si hanno a disposizione.

 

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