Coltivazione Biologica Bambù

La coltivazione biologica del bambù è molto prolifica, in quanto richiede poche lavorazioni e l’uso di fertilizzanti solo nel periodo iniziale. Può fare una coltivazione di bambù anche chi non è un agricoltore esperto e non ha moltissimo tempo da dedicare a quest’attività.

La coltivazione convenzionale del bambù prevede un basso impatto ambientale, in quanto l’uso di fitofarmaci è pressoché nullo e l’apporto idrico sostenibile. La conversione a biologico può essere effettuata in poco tempo sostituendo i fertilizzanti.

L’interesse crescente per i germogli di bambù nell’alimentazione vegana e la possibilità di fare con le canne un cippato dall’alto potere calorifico, tuttavia, stanno creando nuovi sbocchi di mercato per i piccoli produttori. Anche coltivando piante di bambù in un terreno medio piccolo si possono offrire sul territorio i prodotti derivanti dalla coltivazione, senza bisogno di ricorrere necessariamente alla trasformazione.

Dal sapore non troppo ingombrante e di buona consistenza, si prestano a diverse cotture: alla griglia, fritti in tempura in chips, in purea. Non contengono glutine, ma hanno vitamine e sali minerali che li rendono degni di attenzione anche per le qualità nutrizionali.

Coltivazione Biologica

Il bambù è la pianta del futuro, in grado di combattere la deforestazione e di proteggere il suolo da smottamenti, frane e dilavamenti. I prodotti cinesi hanno un nuovo concorrente, competitivo e di alta qualità: il bambù made in Italy.

Le piante di bambù gigante OnlyMoso® sono trattate in modo convenzionale (non biologico). Gli agricoltori che vogliono effettuare una coltivazione biologica dovranno quindi effettuare la richiesta al proprio ente certificatore al fine di inserire la coltivazione come prodotto “in conversione”. Tale procedimento è tranquillamente attuabile in quanto per tale coltivazione le prime produzioni non si avranno prima dei 3 anni. Per le future concimazioni e cure colturali necessarie è obbligatorio attenersi ai disciplinari di produzione riservati all’agricoltura biologica.

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